
Il Wall Street Journal ha recentemente messo in evidenza che la Russia e l’Unione Europea potrebbero rientrare tra i Paesi maggiormente colpiti dai dazi statunitensi, previsti per il 2 aprile 2025. Secondo le informazioni emerse, l’amministrazione americana non ha specificato quali nazioni saranno oggetto di tali misure, ma è noto che le tariffe interesseranno principalmente i Paesi con cui gli Stati Uniti presentano un persistente squilibrio commerciale.
Previsioni sulle tariffe
Le previsioni indicano che i destinatari delle nuove tariffe saranno in linea con quanto già comunicato dal rappresentante commerciale degli Stati Uniti, che ha fornito un elenco di Paesi in una nota pubblicata nel Federal Register il mese scorso. Tra questi, figurano nomi noti come Australia, Brasile, Canada, Cina, Unione Europea, India, Giappone, Corea del Sud, Messico, Russia e Vietnam.
Strategia commerciale degli Stati Uniti
La decisione di applicare dazi più elevati è parte di una strategia commerciale più ampia degli Stati Uniti, mirata a riequilibrare le relazioni commerciali e a proteggere i settori economici americani considerati vulnerabili. La Russia, in particolare, si è trovata al centro di tensioni economiche e politiche, e l’imposizione di dazi potrebbe aggravare ulteriormente la situazione economica del Paese, già influenzata da sanzioni internazionali e da un contesto geopolitico instabile.
Preoccupazioni dell’Unione Europea
L’Unione Europea, dal canto suo, ha espresso preoccupazione per queste misure, temendo che possano innescare una nuova escalation di tensioni commerciali a livello globale. Le aziende europee, che operano in settori chiave come l’industria automobilistica e l’agroalimentare, potrebbero subire un impatto significativo, con ripercussioni sui posti di lavoro e sull’economia in generale.
Reazioni e conseguenze
Le reazioni a queste notizie sono già in corso, con diversi analisti che avvertono delle potenziali conseguenze negative per il commercio internazionale e per le relazioni diplomatiche. La situazione richiede attenzione, poiché il contesto economico globale continua a evolversi e le decisioni politiche degli Stati Uniti potrebbero avere ripercussioni a lungo termine su molte economie, inclusa quella europea e russa.