
In un’aula di tribunale di Parigi, il 15 gennaio 2025, Fanny Ardant ha preso posizione a difesa dell’amico Gérard Depardieu, coinvolto in un processo per presunti abusi sessuali. L’attrice, elegante in un tailleur nero, ha affrontato il pubblico e i giudici con determinazione, dichiarando di non aver mai assistito a comportamenti inappropriati da parte dell’attore. “Qualche volta ho sentito delle grida… ma non ho mai visto niente, non ho mai visto Gérard fare un gesto scioccante”, ha affermato Ardant, sottolineando il legame di amicizia che la unisce a Depardieu da trent’anni.
Le accuse e la testimonianza di Gérard Depardieu
Durante il terzo giorno del processo, Gérard Depardieu ha affrontato la seconda accusatrice, Sarah, che lo accusa di averla toccata in modo inappropriato. Ieri, l’attore aveva già respinto le accuse di un’altra donna, Amélie, sostenendo di averla “rimproverata” per questioni lavorative. Nella giornata odierna, Depardieu ha cercato di chiarire la sua posizione, spiegando che alcune delle sue espressioni colorite potrebbero essere state fraintese, ma ha negato fermamente di aver mai commesso atti di “violenza sessuale”. Il dibattito si è acceso tra i legali delle due parti, concentrandosi sul significato di “violenza sessuale” e sulle interpretazioni legali di tali accuse.
Il contributo di Fanny Ardant
Il momento clou della giornata è stato segnato dalla testimonianza di Fanny Ardant, attesa con grande interesse. “So che siamo qui per cercare la verità – ha esordito l’attrice – la verità è la cosa più difficile da ottenere. Non c’è mai solo una verità“, ha dichiarato, evidenziando la complessità della situazione. Ardant ha descritto Gérard come un attore che “ha sempre dato tutto”, paragonandolo a un vulcano per la sua intensa personalità. Interrogata dal presidente del tribunale se avesse mai assistito a episodi di violenza sul set, ha risposto che, sebbene avesse sentito grida, non aveva mai visto nulla di concreto, sottolineando di aver vissuto esperienze simili ma di non aver assistito a comportamenti scorretti da parte di Depardieu.
Reazioni e tensioni in aula
Le parole di Fanny Ardant hanno suscitato reazioni contrastanti tra le parti civili presenti in aula, con alcuni che hanno espresso disapprovazione. Nonostante ciò, Ardant ha continuato a sostenere la sua tesi, affermando che Gérard si relaziona con tutti in modo diretto, senza distinzioni. Ha riconosciuto che la società è cambiata e che ciò che un tempo era tollerato ora non lo è più. “Molti non hanno osato venire a difendere Gérard perché hanno paura di perdere il lavoro”, ha affermato, sottolineando l’importanza di affrontare le paure e di promuovere il perdono e l’amicizia. Il presidente del tribunale, dopo aver ascoltato le sue parole, l’ha richiamata all’ordine, chiarendo che l’aula non era il luogo per discussioni morali, ma per affrontare questioni legali concrete.
Al termine della sua testimonianza, Fanny Ardant ha lasciato il banco dei testimoni, mentre Gérard Depardieu la osservava con visibile emozione e gratitudine. L’attrice si è avvicinata a lui, accarezzandogli il viso prima di salutarlo con un bacio, un gesto che ha simboleggiato il forte legame tra i due.