Una delle affermazioni più ricorrenti di Paolo Villaggio riguardo al fenomeno di Fantozzi era che gli spettatori tendevano a vedere nel protagonista un vicino, un amico o un familiare, mai se stessi. Questa osservazione suggerisce che il pubblico percepiva Fantozzi come un personaggio estraneo alla propria vita, il che li liberava nel ridere delle sue disavventure. Villaggio, creatore e interprete del celebre personaggio, si trovava però in una posizione ambivalente: in diverse interviste ha espresso l’idea che il successo di Fantozzi fosse legato alla capacità del pubblico di identificarsi con lui, trovando conforto nelle sue disavventure quotidiane.
Il 27 marzo 1975, esattamente cinquant’anni fa, debuttò il primo film della saga di Fantozzi. Prima di questo, Villaggio aveva pubblicato un libro, anch’esso intitolato Fantozzi, che aveva venduto oltre un milione di copie. L’opera era nata da una rubrica del settimanale L’Europeo e raccontava storie ambientate nel mondo del lavoro, un contesto familiare per Villaggio, che aveva trascorso un periodo lavorativo presso la Cosider, un’azienda di impianti siderurgici. Il nome Fantozzi derivava da un collega, ma il personaggio si ispirava a un ragioniere Bianchi, che condivideva con Fantozzi la sfortuna di avere la scrivania sotto una scala e di colpirsi la testa ogni volta che si alzava.
Fantozzi fece il suo esordio televisivo grazie a Renzo Arbore, che lo introdusse nel programma L’altra domenica, otto anni prima dell’uscita del film. In questa fase, vennero definiti il look, il linguaggio e le interazioni del personaggio con i suoi superiori. Il libro contribuì a costruire l’intero universo narrativo di Fantozzi, introducendo la moglie Pina, la figlia Mariangela e una serie di personaggi secondari, come il ragionier Filini e il geometra Calboni.
Il lessico di Fantozzi, che divenne un elemento distintivo della saga, fu canonizzato dal libro. Espressioni come “agghiacciante”, “mostruoso” e “terrificante” venivano utilizzate per descrivere le ingiustizie quotidiane e venivano pronunciate con un tono grave dalla voce fuoricampo di Villaggio. Questa voce, che ha caratterizzato tutti i film della serie, era nota nel backstage come “voce lupata” per il suo timbro profondo e cavernoso.
Fantozzi rappresenta una delle invenzioni più significative della cultura popolare italiana del Novecento, riflettendo in modo grottesco la condizione umana di un’epoca in cui l’Italia stava uscendo dal dopoguerra, mantenendo un sistema di privilegi nobiliari e affrontando la nascente cultura aziendale. Nel mondo di Fantozzi, i megadirettori si presentano con tratti quasi mistici, mentre il protagonista vive in un contesto di repressione e servilismo, come dimostrano le interazioni con i suoi superiori e le visioni di carattere religioso.
La visione di Villaggio sulla condizione operaia era quella di un uomo con posizioni politiche radicali, tanto da definirsi «più a sinistra del partito comunista cinese». Negli anni Ottanta, si candidò con Democrazia Proletaria e i suoi film riscossero un notevole successo anche nell’allora Unione Sovietica, dove la sua opera era già conosciuta attraverso i libri, tanto da ricevere il premio Gogol per la migliore opera umoristica.
Nel 1976, in occasione della presentazione di Il secondo tragico Fantozzi al festival di Mosca, Villaggio raccontò aneddoti sulla serata, molte delle quali provenienti dalla sua tendenza a esagerare. La prima del film si svolse al Teatro Lenin di Mosca, e le dimensioni della sala variavano a seconda del racconto, oscillando tra mille e diecimila posti. Villaggio, insieme al regista Luciano Salce, temeva la reazione del pubblico alla battuta “La Corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca!”, una delle più celebri della saga.
Contrariamente alle aspettative, quando Villaggio pronunciò la battuta, il pubblico reagì con risate e applausi, al punto che in alcune versioni si racconta che distrussero alcune sedie per l’entusiasmo. Questa gag, divenuta iconica, rappresentava un momento di liberazione contro le imposizioni intellettuali, risuonando particolarmente forte in Unione Sovietica. Oggi, frasi come “Batti lei?”, “È un bel direttore!” e “Com’è umano lei” sono entrate a far parte del lessico collettivo del cinema comico italiano.
Villaggio è stato senza dubbio il motore creativo dietro Fantozzi, ma il merito del successo dei film va anche a Luciano Salce, che diresse i primi due film e creò l’estetica del mondo di Fantozzi. Salce si occupò di ogni dettaglio, dalle pettinature ai costumi, creando un’atmosfera di cattivo gusto che si rifletteva negli ambienti e nei personaggi. La commedia di Fantozzi si distinse per il suo uso di gag fisiche, un approccio poco comune nel panorama delle commedie italiane.
La scena più iconica della serie, quella sulla tangenziale, fu girata a Roma poco prima dell’inaugurazione della strada. In essa, Fantozzi tenta di prendere l’autobus e finisce per tirare fuori tutti i passeggeri. Per realizzare le scene più comiche, come quella della partita di calcio, Salce decise di ingaggiare circensi, tra cui i noti fratelli Colombaioni, per aggiungere un tocco di acrobazia alle gag.
Col passare degli anni, la qualità dei film diminuì, e Villaggio stesso ammise di aver continuato a girarli per motivi economici. Tuttavia, il fenomeno di Fantozzi rimane intatto, continuando a essere un modo condiviso dagli italiani per interpretare la vita quotidiana, con riferimenti e citazioni che persistono nel tempo, dal tragico al comico, rappresentando l’essenza della cultura popolare italiana.
Tensioni e romanticismo a Uomini e Donne: Giuseppe e Sabrina vivono un amore tormentato, mentre…
Francesco Sarcina denuncia Clizia Incorvaia per l'uso non autorizzato delle immagini della figlia Nina sui…
Ilary Blasi lancia "The Couple", nuovo reality su Canale 5 dal 7 aprile 2025, con…
Il 27 marzo 1975 esce il primo film della saga di Paolo Villaggio, un capolavoro…
Tommaso Franchi deluso da Giglio e Signorini, spiega la sua scelta di interrompere il follow…
Roby Facchinetti presenta "Parsifal - L'uomo delle stelle", un'opera prog sinfonica che narra le gesta…