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Covid, nuova malattia connessa al virus e letale

La pandemia da Coronavirus è un ricordo indelebile che ha colpito moltissime persone e portato via diversi nostri cari. Oggi torna a fare paura con una nuova scoperta.

Una nuova malattia connessa al virus si può definire letale e preoccupa moltissimo gli studiosi. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

La nuova malattia mortale scoperta è a MIP-C evidenziata nei pazienti infetti da Coronavirus. Tutto è emerso dagli studi avvenuti nello Yorkshire che lasciano tutti senza parole, ma di cosa si tratta? La sindrome sarebbe uscita fuori insieme proprio al Covid e lascia di stucco perché fa registrare molte morti, ma anche colpire chi ha avuto un’infezione lieve o asintomatica.

La MIP-C viene chiamata anche autoimmunità MDA5 e polmonite interstiziale contemporanea con Covid. Si tratta di una rara sindrome autoimmune conosciuta anche come dermatomiosite anti-MDA5 positiva. Nonostante sia una condizione molto rara viene diagnosticata soprattutto su persone originare di Cina e Giappone nell’estremo oriente.

A portare avanti o studio è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dai Dipartimenti di Medicina e Medicina Cellulare e Molecolare dell’Università della California e dal Dipartimento di Reumatologia dell’Università di Leeds. Ma andiamo a scoprire tutto più da vicino.

Come funziona la nuova malattia?

Ma come si può diagnosticare questa malattia autoimmune, infiammatoria e cronica legata al Covid? Le conseguenze arrivano soprattutto su muscoli, polmoni e pelle oltre a sfociare in una sindrome polmonare interstiziale molto rapida e potenzialmente letale.

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Covid, c’è paura (Bajo.it)

I sintomi sono stati enunciati dal Wolrd Health Organization che ha precisato come in caso di febbre, tosse secca e spossatezza la patologia leggera, per passare alla media con dolori muscolari, mal di gola, diarrea, congiuntivite, mal di testa, eruzioni cutanee e perdita di gusto e olfatto. Invece nei casi gravi si parla di difficoltà respiratoria, dolore al petto, perdita di facoltà di movimento e parola, febbre alta oltre i 38°.

L’allarme è scattato anche in Italia con la necessità di analizzare più da vicino tutto quello che sta accadendo. Diventa fondamentale evitare un’altra pandemia e si stanno facendo delle riflessioni soprattutto su quello che rappresenta il livello infettivo di questa patologia che risulta comunque molto grave e difficile da gestire perché non dotati dei giusti mezzi per contrastarla. Vedremo quello che diranno i medici nelle prossime settimane e confidiamo, senza dubbi, nel loro lavoro perché dopo quanto accaduto nel 2020 c’è un precedente che farà pure a loro paura.